Nei vari feed che seguo ne ho letto uno che definirlo interessante è dire veramente poco e ci tenevo a farlo risaltare! Divilinux ha scritto un articolo su una guida creata da Francesco Brisa che spiega molto bene come fare a costruirsi una versione personalizzata di Ubuntu. L’articolo originale lo trovate sul Blog di Divilinux a questo indirizzo http://divilinux.netsons.org/index.php/archives/762#comments e qui sotto vi ripropongo la guida per intero vista la volontà dell’autore di diffonderla.
N.B.: Tutto il materiale e’ stato preso dal wiki del Gruppo Linux Como (GL-como) e riadattato per la versione “blog” da Divilinux (non da me! Io ve la riporto solo).

Visto che si parla di personalizzazioni…questo è il MIO logo di Ubuntu ^_^
Introduzione
Questa vuole essere una guida su come ottenere un Ubuntu personalizzata spiegando passo dopo passo le operazioni da compiere. Esistono alcuni applicativi grafici come ad esempio UCK che svolgono lo stesso compito, ma questa guida vuole essere anche uno spunto per spiegare il procedimento e gli aspetti chiave di una rimasterizzazione ad-hoc di un livecd di Ubuntu.
Prerequisiti di sistema
Per ottenere una Ubuntu personalizzata sono necessari alcuni programmi ed il modulo squashfs presente nel kernel. Per la procedura creeremo una versione personalizzata di una Ubuntu 8.04, partendo dall’immagine originale in inglese. Utilizzeremo come sistema operativo sempre una Ubuntu 8.04 (Versioni precedenti non hanno una versione adeguata del kernel per scompattare lo squashfs della hardy).
Prima di iniziare assicuriamoci di avere installato il pacchetto squashfs-tools tramite il comando:
Configurazioni iniziali
Per semplicità, imposteremo delle variabili da ambiente, in modo che i passi della guida possano essere provati tramite semplici copia/incolla. imposteremo 3 variabili di ambiente:
Una impostazione che dovrebbe andar bene a tutti potrebbe essere questa (Cambiate il valore di IMGFILE alla posizione assoluta della iso di ubuntu che avete, potete anche farla puntare diretti al device del vostro cdrom i.e. /dev/cdrom):
export IMGFILE=$HOME/ubuntu-8.04-desktop-i386.iso
export SIZE_MCF=2147
Fase 1: Estrazione del cd originale
Questa è la fase in cui il cd originale verrà estratto nella nostra cartella di lavoro. Questa fase deve essere eseguita solo la prima volta, successivamente si potrà saltare questa fase e iniziare direttamente dalla fase 2.
Copia del live cd
Prima di tutto dobbiamo montare l’immagine originale del cd di ubuntu che disponiamo, creando preventivamente la sottocartella di destinazione del mount:
mkdir -p “$ORI_MOUNTED”
sudo mount -t iso9660 -o loop “$IMGFILE” “$ORI_MOUNTED”
Copia del contenuto dal cd originale
Creiamo una sottocartella in cui copieremo tutto il contenuto dal cd originale (I file di avvio, l’immagine compressa e tutti gli altri file presenti sul cd):
mkdir ubuntu-livecd
cp -a “$ORI_MOUNTED”/. ubuntu-livecd
Rendiamo la cartella e tutte le sottocartelle scrivibili dal nostro utente:
Smontiamo ora l’immagine originale .. non ne abbiamo più bisogno.
Liberiamo dello spazio
Opzionalmente (consigliato) potete rimuovere i programmi che vengono messi nel cd originale di ubuntu per poter recuperare spazio prezioso:
Mount del file system compresso
Montiamo il file system compresso del cd live di ubuntu originale in una sottocartella, questo è il file system che contiene la directory radice del livecd:
sudo mount -t squashfs -o loop,ro “$WORK/ubuntu-livecd/casper/filesystem.squashfs” “$WORK/old”
Creazione file system di appoggio
Creiamo ora un nuovo file che ospiterà il file system che personalizzeremo e successivamente comprimeremo. Creeremo un file (ubuntu-fs.ext2) abbastanza grande riempendolo di zeri:
Ora creiamo un file system ext2 su di questo file appena creato:
Montaggio del nuovo file system
Una volta che abbiamo creato il nostro file system, lo montiamo e ne riversiamo dentro il contenuto del filesystem originale del livecd. Creiamo prima una directory di appoggio per il mount:
Montiamo quindi:
Copiamo i dati dal file system originale del livecd:
Smontiamo il file system originale .. non ci serve più:
Smontiamo anche il nuovo file system:
Abbiamo terminato la fase di preparazione, seguendo i precedenti passi abbiamo estratto tutto il contenuto
dal live cd originale e lo abbiamo riversato nella cartella $WORK/new.
Fase 2: Personalizzazione
Procederemo ora alla fase della personalizzazione del cd di Ubuntu. La personalizzazione si divide in due parti:
- Personalizzazione della lingua di default (A partire dalla schermata di boot del cd live)
- Personalizzazione del contenuto del live cd
Personalizzazione della lingua di default
Per personalizzare la lingua di default abbiamo bisogno dei pacchetti: gfxboot dpkg-dev gfxboot-theme-ubuntu gfxboot.
Installiamoli tramite il comando:
apt-get install dpkg-dev
apt-get source gfxboot-theme-ubuntu gfxboot
l’ultimo apt-get non fa altro che scaricare e creare una cartella nella posizione in cui siete con il contenuto del boot del livecd di Ubuntu.
Entriamo nella cartella creata:
compiliamo impostando la variabile del linguaggio di default (ad esempio per l’italiano -> it)
se tutto è andato a buon fine possiamo copiare il contenuto della cartella boot nella cartella
$WORK/ubuntu-livecd/isolinux/ con il comando:
Questa operazione di impostazione della lingua di default non necessita di essere ripetuta per successive personalizzazioni.
Personalizzazione del contenuto del livecd
Procediamo ora alla vera e propria personalizzazione del live cd, entreremo con un chroot
nel nuovo file system come se fossimo in una shell all’interno dell’esecuzione del live cd.
Mount del nuovo file system
Controlliamo prima di tutto che il nuovo file system sia montato sotto $WORK/new, se non lo è lo montiamo:
Chroot del nuovo file system
Entriamo all’interno del nuovo file system come root, montando prima /proc per poter navigare nella rete anche una volta nel chroot e copiando il nostro /etc/resolv.conf per poter avere i DNS funzionanti:
sudo mount -t proc -o bind /proc “$WORK/new/proc”
sudo chroot “$WORK/new” /bin/bash
Modifiche
Ora siamo all’interno del nuovo file system, possiamo fare tutte le modifiche che vogliamo tenendo però bene a mente che:
NB: Se vogliamo creare un CD, dobbiamo fare in modo di non aggiungere troppi dati al nuovo file system, altrimenti, dopo la sua successiva compressione, la iso del cd risultante sarà troppo voluminosa per essere masterizzata su un supporto cd da 80 minuti.
Ricordiamoci prima di dare il comando exit per uscire dal chroot:
NB: ripulire la cartella /tmp (Ricordateci che dobbiamo essere sempre all’interno del chroot) con:
NB: ripulire la cache di apt con:
Rimozione lingue non necessarie
Possiamo rimuovere tutte le lingue che non ci interessano, tramite il comando:
Aggiungiamo quindi tutte le traduzioni alla lingua italiana:
apt-get install language-pack-gnome-it language-pack-gnome-it-base language-pack-it language-pack-it-base \
aspell-it gimp-help-it gimp-help-common witalian myspell-it \
language-support-it thunderbird-locale-it \
openoffice.org-thesaurus-it openoffice.org-help-it
Installazione codec video e audio mp3
E’ possibile inoltre installare tutti i codec video necessari alla visione di un file divx o all’ascolto di un file mp3 per esempio, ricordiamoci che questi codec non fanno parte del software libero e la loro inclusione nel cd nonché la loro distribuzione è di dubbia legalità.
Per poter installare i codec è necessario prima aggiungere al lista delle fonti di Ubuntu i seguente file repository:
con il comando:
echo “deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu hardy universe” >> /etc/apt/sources.list
Installiamo quindi i codecs:
liba52-0.7.4 libavcodec1d libavformat1d libavutil1d libdc1394-13 libdvdread3 \
libgsm1 libid3tag0 libmad0 libmpeg2-4 libpostproc1d libsidplay1
Ritorno dal chroot
Per uscire dal chroot diamo il comando:
Post pulizia
Smontiamo tutti il file system $WORK/new/proc .. non ci servono più:
Rimuoviamo il nostro resolv.conf dal nuovo file system
Fase 3: Masterizzazione
L’opera di personalizzazione è terminata, ora non ci resta che creare una nuova iso da condividere con i nostri amici.
Creazione del file filesystem.manifest
Questo file è necessario al live cd. Lanciare quindi il comando (tutto sulla stessa riga):
sudo chroot "$WORK/new" dpkg-query -W --showformat='${Package}
${Version}\n' > "$WORK/ubuntu-livecd/casper/filesystem.manifest"
Ottimizziamo lo spazio vuoto
Riempiamo di zeri il nostro file system all’interno del suo spazio vuoto ,in questo modo l’immagine compressa sarà più piccola.
sudo rm “$WORK/new/dummyfile”
Comprimiamo il nuovo file system
Ora ricreiamo un nuovo file compresso con i dati del nostro file system personalizzato:
cd “$WORK/new”
sudo mksquashfs . “$WORK/ubuntu-livecd/casper/filesystem.squashfs”
Smontiamo il nuovo file system
Il file system personalizzato può ora essere smontato:
sudo umount “$WORK/new”
Creazione dell’md5sum
Creiamo il file md5sum.txt che serve al livecd:
sudo find . -type f -print0 |xargs -0 md5sum |sudo tee md5sum.txt
Creazione della iso
Creiamo a questo punto la nuova ISO:
sudo mkisofs \
-o ubuntu-new.iso \
-b isolinux/isolinux.bin \
-c isolinux/boot.cat \
-no-emul-boot \
-boot-load-size 4 \
-boot-info-table \
-r \
-V “Custom Ubuntu Live CD” \
-cache-inodes \
-J \
-l \
ubuntu-livecd
Dovremmo ora ritrovarci con il file ubuntu-new.iso nella cartella $WORK da noi decisa all’inizio.
Semi automatizzazione
Esiste uno script bash per poter eseguire il lavoro in 3 semplici passi (Le 3 fasi precedenti). Lo script deve essere lanciato così:
Per la prima fase:
..dove il primo argomento indica la cartella in cui verranno eseguiti tutti i processi e verrà creata l’immagine (Se la cartella non esiste qusta verrà creta), il secondo argomento indica il file iso da usare come base per la personalizzazione, il terzo argomento (1) indica la fase da svolgere.
In poche parole, eseguite prima lo script per preparare il tutto con:
Poi ogni volta che volete ri-personalizzare la vostra immagine:
sh customUbuntu1.sh /opt/customUbuntu-ita /opt/ubuntu-8.04-desktop-i386.iso 3
NB: il secondo argomento punta sempre alla iso iniziale.
Molto bello, molto istruttivo… uhh una vera goduria, già mi agito dopo aver visto queste belle “paginette”.
Senti facciamo una cosa io ti porto il pc + il CD , tu mi lasci le 5 gnocche nella foto, vado a farmi un 15 giorni sul lago di Como e , dopo essere passato per Lecco e Bellano, torno a riprendermi il tutto.
Tu avrai solo un po di occhi rossi per il PC io invece avro pure le occhiaie viola ma saro molto più contento di te ( 5 volte più contento).
Ci stai?
Scordatelo!!!!!!
Ti lascio la foto se vuoi